Cantautore, attore, regista e autore tra i più versatili della scena italiana, capace di intrecciare musica, teatro, letteratura e satira in un linguaggio unico. Dalla canzone d’autore al cinema, dalla radio ai progetti teatrali e documentaristici, la sua ricerca attraversa generi e tradizioni con ironia, rigore e immaginazione.
David Riondino è cantautore, attore, regista, scrittore e figura eclettica della cultura italiana, capace di attraversare musica, teatro, letteratura, cinema e satira con uno stile inconfondibile. Esordisce negli anni Settanta nel Collettivo Victor Jara, fondando un’esperienza artistica che unisce musica impegnata e produzione teatrale. Dal 1978 avvia la carriera discografica solista collaborando con etichette come L’Ultima Spiaggia, RCA e CGD, pubblicando album che intrecciano canzone d’autore, narrazione e ironia. Tra le sue opere più note figurano Boulevard, Racconti Picareschi, Non svegliate l’amore, Temporale, Quando vengono le ballerine e La cantata dei pastori immobili con Stefano Bollani. È autore, tra le altre, della celebre Maracaibo, diventata un classico della musica leggera italiana.
Nel 1992 riceve il Premio Tenco per la miglior canzone con La ballata del sì e del no.
Parallelamente sviluppa un’intensa attività cinematografica: attore in film di Giordana e dei fratelli Taviani, firma nel 1997 il lungometraggio Cuba Libre, tra i primi girati all’Avana, e negli anni Duemila realizza documentari dedicati al dialogo tra poesia orale, musica e cronaca, tra cui Otello all’improvviso, Due rive una sola voce, Shakespeare in Avana, AEDOS, Il Papa in versi e La musica di Calatafimi. Con TG Suite esplora l’idea della canzone-cronaca, format che porta in radio, in scena e in versione documentaria.
Molto presente anche in radio e televisione, firma con Stefano Bollani il cult Dottor Djembé (2006–2012), partecipa a trasmissioni innovative come “Fuori orario”, “Bulldozer”, “Quelli che il calcio” e diventa popolare con il personaggio di João Mesquinho al Maurizio Costanzo Show.
Il teatro resta il suo spazio privilegiato: dagli esordi con Romanzo Picaresco e le collaborazioni con Paolo Rossi e Giuseppe Bertolucci, fino agli spettacoli degli ultimi anni che mescolano musica dal vivo, poesia, satira e tradizione popolare. Tra i titoli più rappresentativi: Il trombettiere di Custer, Dedicato a Ernesto Ragazzoni, La cantata dei pastori immobili, Fermata provvisoria e i recital creati con Dario Vergassola.
Importante anche il lavoro con i corpi bandistici, dedicato a opere di De André, Verne e Garibaldi, e le collaborazioni sceniche con Milo Manara.
Autore di libri per Feltrinelli, Donzelli, Lizard, Nottetempo e altri editori, Riondino ha firmato raccolte, guide, poemetti e opere di satira che riflettono la sua vocazione per la parola e l’affabulazione.
È inoltre direttore e consulente artistico di numerose rassegne, festival e teatri, tra cui Il Giardino della Poesia, il Festival del Mare, il Francigena Festival, il Teatro all’improvviso e l’Accademia dell’Ottava, dedicata alla tradizione orale toscana.
Artista di confine e costruttore di ponti tra linguaggi, David Riondino continua a esplorare forme ibride di narrazione dove ironia, storia, musica e immaginazione si incontrano.
