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Fantastico Medioevo Festival

Un palcoscenico tra passato e presente, con la direzione artistica di Davide Rondoni.

Benvenuti nell’epoca Fantastica.

Siamo esseri con il cuore tra cielo e abisso, tra lotta e incanto. Dire “Fantastico Medioevo” non significa guardare indietro ma fissare gli occhi, la mente e il cuore in una fucina meravigliosa di storie, figure, immagini. La fantasia e la storia nel Medioevo si fondono, si alimentano a vicenda in modo prodigioso. Un’epoca attenta ai segni, ai miti antichi riletti, alle scoperte tecniche, alle innovazioni artistiche, ai passi importanti nella teologia come nella medicina. L’epoca per nulla buia della allegra fantasia dei giullari, delle grandi riflessioni sul potere, delle innovazioni che ancora facilitano la vita di tanti.

Il festival, disseminato nei luoghi significativi del territorio, con grandi protagonisti chiamati a misurarsi con appuntamenti ad hoc e nuove creazioni, sarà una mappa dove reale e fantastico si baciano. 

Questa mappa di “fantasie” e di “immaginazioni”  meglio di tanta comunicazione da cui siamo circondati oggi in modo vorace e parossistico, sapranno donarci allegria, riflessione, sgomento. E stupori non passeggeri.

Davide Rondoni, direttore artistico

Fantastico Medioevo Festival è il programma di arti performative del progetto “Fantastico Medioevo”, nato per rileggere l’eredità medievale lucana attraverso i linguaggi del contemporaneo: poesia, teatro, musica, danza, narrazione e spiritualità. 

Con la direzione artistica del poeta e scrittore Davide Rondoni, il Festival ha trasformato alcuni dei luoghi più rappresentativi del Medioevo in Basilicata in spazi vivi di racconto e partecipazione. Castelli, cattedrali, borghi sono diventati il palcoscenico di un percorso culturale diffuso.

Il Festival ha coinvolto artisti, musicisti, attori e intellettuali di rilievo nazionale, tra cui Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna, Massimo Popolizio, David Riondino, Raffaello Simeoni e molti altri. 

Tra settembre e dicembre 2025 , il progetto ha animato i Castelli di Melfi, Monteserico e Lagopesole, le Cattedrali di Acerenza e Melfi, e i borghi di Palazzo San Gervasio, Forenza e Lavello, costruendo una mappa culturale del Medioevo lucano non come repertorio del passato, ma come materia ancora capace di parlare al presente.

Scopri il Festival attraverso la voce dei protagonisti

Rivivi la magia del Festival attraverso le immagini