San Francesco Il Cantico delle creature – Potenza
Festival della notte bianca del libro e delle idee
Dodicesima edizione
Rassegna Fantastico Medioevo in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019
San Francesco Il Cantico delle creature, con l’interpretazione di Pino Quartana
Introduce Don Nicola Soldo con Pino Quartana in dialogo con don Cesare Mariano
Sotto la buona stella di Rita Orlando
Con il Cantico delle Creature di San Francesco prosegue il cammino di Fantastico Medioevo.
Francesco mette in ordine il rispetto per ogni creatura e lo fa in un tempo, il Medio Evo, in cui l’insegnamento del Cantico di San Francesco ha valore anche per noi oggi, perché vale la pena imparare a riconoscere che tutte le creature sono fragili, ma che possono comunque prendersi cura del fratello, della sorella, di ogni creatura, soprattutto quando sono nel bisogno.
Francesco ci insegna che la capacità di rendere grazie sono la vera forza, perché ci permettono di guardare oltre noi stessi e diventare parte attiva della Creazione attraverso l’amore fraterno. Affrontiamo quindi anche i momenti della prova per lodare il Signore, per riconoscere in Lui la fonte di ogni bene. Ci invita anche a cambiare il modo in cui guardiamo il sole, la luna, le stelle, l’acqua, il vento, il fuoco, per andare oltre ciò che vediamo, riconoscendoci tutti creature nate dallo stesso Creatore. In queste strofe del Cantico delle Creature Francesco guida il nostro sguardo sul tema della fraternità: siamo tutti fratelli e sorelle tra di noi. È un invito importante e spesso difficile da praticare quello che ci rivolge il Santo di Assisi, perché riconoscere in ogni creatura un fratello e una sorella ci sprona a non fermarci alla superficie, a non dare peso alle differenze che ci dividono, ma all’unico legame che ci unisce tutti, quello con Dio.
Frate Vento feconda la terra; Frate Fuoco, illumina le tenebre, riscalda e raccoglie intorno a sé i fratelli e le sorelle e Sora Acqua è così utile, preziosa e umile, una virtù morale che Francesco farà misura della sua stessa vita come frate minore, il più piccolo tra i piccoli. Vivere in minorità, quasi prendendo a esempio Sorella Acqua, che mai punta verso l’alto e sempre nel suo scorrere verso il basso disseta la terra e dona vita a chiunque le si avvicina. L’amore per la natura, per il creato, non è solo qualcosa di poetico: è responsabilità, è rispetto, è non avere un atteggiamento a volte utilitaristico o di disinteresse, nei confronti di questa nostra madre, che ci dona tutto e domanda da noi semplicemente gratitudine. Infine donare il perdono e vivere il perdono sono due facce della stessa medaglia, due passi nel cammino della vita di ciascuno di noi, fatto anche di “infirmitate”, di “tribolazione”, di fatiche, di dolore. Il cammino del perdono ci porta verso un cuore pacificato e pronto per incontrare anche Sorella Morte corporale, che ci accompagna alla soglia della vera vita, una vita nuova, una vita di grazia nel cuore stesso di Dio.
Pino Quartana/OAT. Attore e regista, è tra i fondatori dell’Officina Accademia Teatro, ha diretto molti laboratori pedagogici teatrali e multimediali per conto dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Giustizia. È stato docente di Tecniche di biomeccanica all’Università di Siviglia e professore di Tecniche vocali al master di Giornalismo dell’Ateneo lucano. Ha lavorato in RAI in qualità di regista e di conduttore dei programmi di Radio 2. È autore di ”Energia e poesia”, progetto di video teatro sui versi di Pablo Neruda e voce della cantante Madonna, la cui installazione è permanente presso la Saatchi Gallery di Londra. I suoi lavori sono stati ospitati al Valle di Roma, all’Imperdible e all’Università di Siviglia, a Cesena, a Bucarest, a Santiago del Cile, Madrid, Bruxelles, in Francia, al Castello Miramare di Trieste, a Murcia e all’Istituto italiano di cultura di Tokio.
