Sette comuni. Sette chiese. Otto concerti. Trecento coristi. Un unico evento.
Basilicanta, ideato dal maestro Ambrogio Sparagna, è un evento unico nel suo genere: un concerto “unico e simultaneo”: un canto all’unisono che vuole lanciare all’Italia e al Mediterraneo un messaggio di pace attraverso il canto corale, espressione artistica che unisce persone di ogni età, sesso e condizione sociale, accomunate dalla passione e da un dono e desiderose di fare un’esperienza intensa di vita comunitaria.
Da chiese, abbazie e cattedrali medievali le voci dei cori unite per un inno alla musica e alla pace.
Programma: Padre Nostro (Cavallin) Notte d Natl (testo in dialetto venosino) Fratello Sole, Sorella Luna (musica di Ritz Ortolani, testo di Padre Jean-Marie Benjamin) Altissima Luce (Laudario di Cortona) Sande Rocche (testo in dialetto venosino) Madre della Speranza (Chiara Bizzetti) Gloria ‘n cielo e pace ‘n terra (Laudario di Cortona) A Natl hamma f l pettl (testo in dialetto venosino) Il Cantico delle Creature (Angelo Branduardi)
Complesso della Santissima Trinità e Incompiuta, Venosa. Crediti: Archivio Apt Basilicata
Coristi: Averbene Rosa Belezza Marisa Bollino Rosa Cappiello Maria Coviello Paola Chito Michele Digilio Antonietta Elefante Donato Evangelista Pina Gammone Roccaldo Leggieri Antonietta Mecca Maria Carmela Nardiello Maria Palermo Anna Ruggiero Rosa Maria Russo Antonietta Savino Felicia Savino Pompea Spadone Lucia Summa Rosalia
Basilicanta, realizzato in collaborazione con A.Ba.Co – Associazione regionale dei Cori della Basilicata, Chorus Inside Basilicata e con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione del Vaticano, dà avvio alla collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e l’Arcidiocesi di Acerenza all’interno del progetto Fantastico Medioevo.
Il coro Cattedrale “San Felice” nasce dalla fusione di due cori, il Coro Santa Cecilia e I Cantori di San Rocco.
Il coro “Santa Cecilia” della Concattedrale “S. Andrea Apostolo” di Venosa nasce nel 2004, subito dopo l’esperienza di un campo- scuola a cui partecipa un gruppo di ragazzi della parrocchia. Il parroco di allora, don Vincenzo D’Amato, purtroppo scomparso, dotato di profonda empatia e grande sensibilità verso i giovani, accoglie l’entusiasmo di quei ragazzi ed esprime il desiderio di far animare la prima celebrazione domenicale post campo proprio a loro. Quell’esperienza di animazione liturgica, frutto di un desiderio di condivisione, è diventata nel tempo un impegno costante, ormai ventennale, grazie anche alla guida del M° Donato Elefante. Il coro, oggi, si occupa principalmente dell’animazione della messa domenicale mattutina a cui si aggiungono eventi vari: matrimoni, messe solenni parrocchiali e interparrocchiali, concerti. Tra questi spiccano quelli organizzati per fini di beneficenza dall’Associazione Flavia Elefante O.D.V., nata per ricordare la giovane corista da cui prende il nome, salita al cielo prematuramente nel 2021. Grazie all’ impegno di tutti coloro che ne fanno parte, giovani e adulti, il coro continua a pregare e a far pregare attraverso la musica e il canto, offrendo un servizio alla comunità.
La storia del Coro I Cantori di San Rocco ha inizio nel 2005, quando a Venosa viene istituito il Gruppo affiliato all’ ”Associazione Europea Amici di San Rocco”. E’ stato poi il compianto don Vincenzo D’Amato, allora parroco della Concattedrale, a caldeggiare vivamente l’idea di creare un coro tra gli iscritti all’Associazione. Si trattava di formare voci che non avevano mai avuto esperienze corali, ma con la volontà di impegnarsi e di condividere il progetto. Questo in corso è il 20° anno di vita del Coro, attualmente formato da una decina di elementi, in maggioranza donne. Si dedica all’animazione liturgica della quindicina che precede la festa di San Rocco, all’animazione della messa vespertina domenicale che si celebra in Concattedrale e a quella di altre celebrazioni, previste nell’anno liturgico, nell’ambito di tutta la Parrocchia. Alla sua direzione c’è il M° Michele Chito che segue il coro sin dalla sua nascita. Nel corso di questi venti anni c’è stato un avvicendarsi di coristi ma è rimasto intatto lo spirito sincero di fede e di partecipazione che ha sempre contraddistinto questa schola cantorum.